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  -Tremiti News-
 
DA TUTTA ITALIA PER GIURARSI AMORE NEGLI ABISSI: EVENTO DA GUINNESS
22/06/10

Isole Tremiti. Immersa nei fondali dell’isola di Caprara, nel bel mezzo della riserva marina delle Isole Tremiti, c’è la statua sottomarina più grande che esista al mondo, un Padre Pio alto tre metri e con un basamento imponente, che pesa complessivamente 120 quintali. Qui, tre anni fa, si sono sposati Raffaella Gregori e Giancarlo Cicchini, marchigiani e pionieri delle nozze sub. Un fenomeno esploso in matrimonio_subquesta stagione 2010 un po’ in tutta Italia grazie a una serie di iniziative messe in campo per novelli sposi appassionati di immersioni. Ma quello che sabato prossimo, 26 giugno, avverrà a 12 metri di profondità, proprio dove si trova “l’altare naturale” della statua del Santo, è una cosa diversa da un “semplice” matrimonio, per quanto suggestivo e particolare possa essere un matrimonio in mare. E’ una promessa d’amore di massa, un grande raduno nei fondali per festeggiare coniugi che rinnoveranno la loro promessa e i fidanzati che si sposeranno nei prossimi anni.


Sono decine infatti le coppie – e non solo, perché l’iniziativa è aperta anche i singles - che con maschera, pinne e bombole d’ossigeno si caleranno in acqua per partecipare a un evento inedito, degno di entrare nel Guinness dei Primati. Natura, immersioni, amore e spiritualità: la manifestazione “Sposi in mare” è nata dalla collaborazione di diverse associazioni, tra cui la Tridacne Sub, l’Anima nel Blu, la fede sotto il mare, Blu Tremiti e Diving Tour.


L’idea è venuta a un sacerdote sub, uno dei pochi in Italia in grado di vantare celebrazioni in chiesa e negli abissi, che sta provando a mettere insieme (e in rete) i preti e i religiosi che praticano la subacquea, come snorkeling, apnea e scuba. Don Francesco Ciabattoni, istruttore alla Tridacne Sub di Grottamare e fondatore dell’Anima in Blu, «che vuole promuovere la subacquea nel mondo ecclesiale», officerà il rito sottomarino con tonaca e maschera insieme ad altri tre “colleghi” che, come lui, hanno il doppio brevetto: quello conferito da Dio e quello rilasciato dai Diving. Sì, perché di folcloristico il Guinness World Records 2010 degli Sposi in mare ha ben poco. E’ una cerimonia per celebrare l’amore umano e spirituale in un contesto particolarmente favorevole a mettersi “in pace con se stessi e con Dio”. Il patrocinio è del Comune delle Isole Tremiti, del parco marino del Gargano, ma c’è anche l’ufficio nazionale del Turismo, dello Sport e del Tempo libero della Cei. In fondo, perché no? «Saremo quattro sacerdoti almeno, tra i quali Padre Raffaele Melcarne di Bari, che ha celebrato da poco il suo primo matrimonio negli abissi» spiega don Francesco, che con i partecipanti sarà alle Tremiti già da venerdì 25 giugno, per restarci fino a domenica.


L’evento infatti prevede tre giorni completi di immersioni, tour, celebrazioni religiose, preghiere, proiezioni e conferenze. E non solo: le coppie non sub che vogliono provare a immergersi possono anche ricevere un addestramento specifico per l’iniziativa in poche ore e completamente gratuito. L’iniziativa unisce sport e spirito, natura e religione. «Sono anni che pratico questo sport – racconta Francesco Ciabattoni – e credo che sia uno sport capace di stabilire un contatto privilegiato con il Signore». La “location” scelta per un rituale collettivo, poi, è particolarmente adatta. «La Statua di padre Pio è perfetta, è un altare naturale sottomarino, un luogo pieno di spiritualità in un contesto suggestivo. E questa è anche una maniera per valorizzarla, proporla come meta di turismo religioso negli abissi». L’iniziativa ha anche un risvolto nobile, legato alla generosità: il ricavato delle adesioni finanzierà un centro di accoglienza per le ragazze di strada in Amazzonia. «Complessivamente saremo un centinaio di partecipanti – conclude il sacerdote che ama il mare e sta lavorando a un progetto di sensibilizzazione della subacquea in ambienti religiosi – Si sono già iscritte trenta coppie più o meno da tutta Italia, e altre si stanno iscrivendo in queste ore, affascinate dall’iniziativa».


Tra di loro ci sono anche Raffaella e Giancarlo, che proprio lì si sono detti “sì” il 21 giugno del 2007. Adesso, trascorsi tre anni, hanno due gemelli e la stessa voglia di tuffarsi insieme per rinnovare quelal promessa. Raffaella Gregori racconta con naturalezza quella giornata, quando in tuta da sub e velo bianco si è tuffata con il fidanzato che da lì a poco sarebbe diventato suo marito: «Non sono la tipa da abito bianco, ma non volevo sfuggire al sacramento. Quindi, con Giancarlo, abbiamo pensato a un rito diverso, forti anche della conoscenza profonda con don Francesco Ciabattoni». Il sacerdote li ha sposati due volte: la sera prima, nella chiesetta di legno di San Domino, e il mattino successivo, sott’acqua. Il rito è durato quaranta minuti durante i quali sono state “mimate” le Sacre Scritture e sposi e testimoni di nozze hanno giurato la loro fedeltà firmando su una lavagnetta indelebile che Raffaella conserva come miglior album dei ricordi. E gli anelli? «Sono stati portati dai testimoni su un cuscinetto, e per slegarli dalla fune di sicurezza, dove erano stati legati per paura che potessero perdersi, ci è voluto un coltello». Cornice magnifica, una promessa recitata a gesti accanto alla Statua di padre Pio e come bouquet un mazzo di girasoli gialli. Unico problema: per non far alzare il vestito da sposa indossato sopra la muta è stato necessario cucire pietre sull’orlo. Ma francamente: che vuoi che importi, quando puoi giurare amore tra pesci colorati, silenzio incredibile e fondali così blu che sembra di stare dentro a un documentario?

   
 
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Tutte i disegni sono dell'artista Nicola Di Pardo

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